Fanno la muffa. Ha ragione la nostra Marina, i sogni nel cassetto a lungo andare finiscono per fare la muffa. Io sono di quelle che sogna pure senza cassetti e senza chiudere gli occhi e da sempre una delle cose che più volevo era trasferirmi lontano dalla mia città. Fossi nata a Roma, Milano o Torino credo sarebbe stata la stessa cosa, per indole proprio sono uno spirito libero, ho bisogno di muovermi, di cambiare, di sempre nuovi stimoli, non posso stare troppo a lungo nello stesso posto per fare le stesse cose sempre con le stesse persone. Non sono fatta per la monotonia e per i ruoli. Ma in questo sistema tutto si basa sui soldi e la vita da eremita non mi affascinava, così ho dovuto prima sudarmeli questi gettoni e poi ho potuto fantasticare in grande. Ed ora mi trovo qui con il mio gruzzoletto a chiedermi cosa ne voglio fare. Sono una ragazza molto impulsiva, ma allo stesso tempo perfezionista, quindi ok fare tutto e subito, ma calcoliamo ogni cosa come si deve. Se finissi tutti i miei risparmi (e stiamo certi che a finire finiscono) e non trovassi un modo per mantenermi ed essere serena, dovrei senza ombra di dubbio tornarmene a casetta, dalla mamma, nella Foggia da cui tutti scappiamo e cosa ne sarebbe di me? Finirei con un bel tonfo con il mio popò a terra e dovrei reinventarmi e ci potrebbe anche stare. Ma cerca e ricerca il web è pieno di porte e alle volte basta aprire quella giusta che ti si spalanca un mondo nuovo. E così io ho aperto la mia porta giusta ed ho scoperto il mondo degli au pair. Signore e signori questa è la mia occasione. Per una volta la Fortuna è con me, ho aperto la porta giusta. Cos'è questo fantastico mondo? Non siamo a Narnia e nemmeno a Pandora (ma Narnia era una città? Non ne so niente!) siamo su di un sito, l'unico che mi sento di consigliare se volete anche solo affacciarvi su questo mondo, che sarò così brava da linkarvi qui sotto. Qui scopro che esiste l'opportunità di vivere un'esperienza all'estero a costi molto ridotti, io la definisco "a costo zero". L'au pair o ragazza/o alla pari è un giovane tra i 18 e i 30 anni, in media, che ama fortemente i bambini e che è disposto a far loro da tata (o da tato) per un periodo di tempo determinato, vivendo con loro e con la famiglia, ospite di un nuovo paese, pronto ad imparare o a migliorare una lingua e ben disposto ad immergersi totalmente in una nuova cultura. Uno scambio interculturale. Scegli un paese, contatti una famiglia, vai a vivere con loro, sei loro ospite e ti prendi cura dei loro bimbi, tutto non solo a costo zero (perchè non hai spese di fitto, bollette, telefono...) ma riceverai anche un compenso! Certo, non diventerete miliardari e non potrete parlare di stipendio, perchè fare l'au pair non è affatto un lavoro, ma con la vostra paghetta sarete ben ricompensati delle cure amorevoli che darete ai bimbi di questa famiglia. Di base i bambini dovete amarli, perchè con loro passerete tanto tempo, sarete un po' la sorella maggiore o il fratello maggiore, quindi li accompagnerete a scuola, giocherete con loro, laverete e stirerete i loro vestiti,.. All'au pair verrà richiesto anche di svolgere qualche piccolo lavoretto in casa, difatti. Certo non sarete la loro colf, infatti molte famiglie vi chiederanno davvero poco. La mia, ad esempio, vuole solo che io lavi e stiri i vestiti dei bimbi e sistemi la loro cameretta, i loro giochi. Non sono certo io a pulire la casa o a fare il bucato per tutti! Il mio compito sarà "solo" quello di prendermi cura dei bimbi. All'inizio ero scettica, mi potevo fidare di questo sito? Era attendibile? Ho cercato online dei video di ragazze italiane che stessero vivendo quest'esperienza in Europa, ho trovato pochissime informazioni, così mi sono fatta due conti e mi sono detta che era la mia palla da cogliere al balzo! Potevo vivere la mia esperienza all'estero senza intaccare il mio tesssssoro! I miei risparmi sarebbero rimasti quelli, invariati. Tolto il costo del biglietto aereo, non avrei avuto altre spese. Zero ansia del trovare casa, lavoro, pagare i mezzi, le bollette, la luce, il gas, il telefono, la spesa.. Nulla! Era tutto perfetto! E così mi sono iscritta, ho creato il mio profilo e sono diventata un'au pair! Cliccate sul sito qui sotto, fatevi un'idea, nel prossimo articolo vi farò vivere quest'esperienza con i miei occhi, con Lari che parte come au pair alla volta del Regno Unito! Allacciate le cinture signori viaggiatori, parte l'avventura.
Sito Au Pair
Diario di una ragazza che ha imparato a non smettere mai di credere nei suoi sogni e che passo dopo passo vuol farli diventare la sua realtà.
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mercoledì 15 ottobre 2014
lunedì 13 ottobre 2014
Apriamo i nostri cassetti
Ed eccoci qui, nuovo lunedì, nuova settimana, nuovi propositi. Questa volta rispetterò il buon proposito di qualche settimana fa: aggiornarvi sulla mia partenza imminente. Credo sia abbastanza evidente come l'unica cosa degna di nota in questo ultimo periodo sia la mia tesi e difatti è l'unico motivo per cui ho ancora le tende montate in questo caldo Sud Italia che promette e non mantiene, in questa città che mi ha dato i natali ma mi ha tolto i regali, in questo paese che parla di giovani ma non li ascolta. Laurearmi non è il sogno di una vita, non è la speranza di avere un futuro o un lavoro più dignitoso di quello che avevo, è solo un restare qui per chiudere il cerchio. Sono il tipo di persona che se inizia un percorso deve portarlo a termine e laurearmi lo devo alla vecchia Lari che tanto ci credeva in questo percorso e che oggi ne esce delusa, ma con nuove idee. Così se portare a termini gli studi segna la chiusura di un percorso è bene e giusto che pensi ad iniziarne un altro. Qui il lavoro bisogna un po' inventarselo e io sono stanca dei soliti contrattini a tempo determinato che per pochi mesi ti garantiscono una minima entrata di scarsi 600 euro e poi tutti a casa ad aspettare. Aspettare cosa? Io non sono il tipo che sa stare con le mani in mano per troppo tempo. Un po' perchè alle spalle non ho il papy che paga questo e quello e un po' perchè fin da piccola ho sempre cercato di essere indipendente, mi sono sempre rimboccata le maniche e mi sono data da fare, ora come baby sitter, ora come barista, ora come cameriera, commessa e chi più ne ha più ne metta fino a quando non ho trovato un lavoro più o meno stabile che mi ha permesso per tre anni consecutivi di pagare le tasse accademiche, le spese scolastiche, la pizza il sabato sera con le amiche, la benzina, la felpa nuova, le visite mediche etc etc. Poi mi sono vista da fuori ed ero una ragazza di 24 anni che si ammazzava di lavoro e stress. Le mie giornate? Lezione in accademia dalle 9 alle 13 pranzo a casa molto veloce, alle 15 al lavoro fino alle 23 e quando staccavo l'unica cosa che volevo era il letto di casa mia. In questa solita routine ho trovato il tempo per dare tutti gli esami, seguire le lezioni, coltivare amicizie, avere una mezza vita sociale e trovarmi persino un fidanzato. Ne sono uscita stremata e ho deciso che era arrivato il momento di chiedersi se fosse questa la vita che faceva per me. Così mi sono guardata dentro e mi sono detta tante cose, la prima era senza dubbio che dovevo staccare con tutto questo e prendermi del tempo per me stessa, tempo che forse non mi sono mai concessa, visto che io mezzo minuto ferma proprio non ci so stare. Così, decisa a terminare gli studi senza doverli sacrificare ad un lavoro part time che non mi garantiva un futuro, mi sono licenziata e ho dato tutta me stessa allo studio, dando 6 esami in un'unica sessione, quella estiva e poi sono passata al progetto tesi e finalmente a fine mese sarò un grafico. E poi? Che ne sarà di me? Ho deciso di prendere e lasciare tutto, perchè ora voglio solo stare bene. Il mio sogno, da sempre, era vivere un'esperienza all'estero. Trasferirsi all'estero è uno degli argomenti in voga in questo periodo ed io rientro tra quei tantissimi, troppi forse, giovani che stanno per lasciare il nostro paese. La mia meta? Il Regno Unito. Così, tolto il pensiero della tesi, non mi resta che poter finalmente chiudere la valigia e spiccare il volo. Non crediate che serva chissà cosa per farlo, basta aprire il cassetto e far uscire i nostri sogni. Fatelo. I sogni non sono fatti per restare chiusi in quei maledetti cassetti.
domenica 12 ottobre 2014
Incontri
08.03
Mi sveglio, faccio colazione con calma, è sabato mattina, sta per iniziare un lungo weekend. Accendo il pc, controllo le mail e trovo la svolta alla mia giornata: devo prendere e partire. Stampo e rilego dei "documenti" fondamentali, mi preparo alla meno peggio, scendo, vado in stazione e prendo il primo treno utile per spostarmi a Bari. Pare debba incontrare una persona. Salgo sul treno, prendo posto in un vagone solitario, ci sono solo io, adoro la mia solitudine. Prendo carta e penna e inizio a fare la cosa che più amo: scrivere. Parlo di me, di cosa mi sta capitando, emozioni, sensazioni.. Sale un altro passeggero. Un ragazzo di colore. Il vagone si riempie presto del tipico odore della sua pelle, cambio posto perchè il treno parte e io sono seduta nel verso sbagliato, il ragazzo si alza, mi sorride, si presenta e mi chiede se posso parlare con lui. Conversazione tutta in inglese. Avverto il disagio di un ragazzo solo in un paese che non è suo, con una lingua che non sa e con l'inglese che qui al sud pochi parlano. Iniziamo a conversare, parliamo di Dio, di religione, di alimentazione, mi parla di lui e della sua storia. Sono affascinata da come sia facile aprirsi e raccontarsi così tanto con chi non si conosce. E poi mi diverte parlare in inglese, adoro questa lingua. In 15 minuti so tutto di lui. Prima fermata. Sale un ragazzo e si siede con noi, interviene a tratti nella conversazione e ringrazierò per sempre il suo arrivo. Il ragazzo di colore che tanto sembrava interessante e che credevo avesse solo voglia di scambiare due chiacchiere con qualcuno che non fosse il solito immigrato del villaggio in cui vive, si trasforma in uno stalker livello 6 su 10. In Italia vive da 5 mesi e non ha ancora i documenti, però ha due cellulari di ultima generazione e un account Facebook e vuole a tutti costi il mio contatto. Dopo avergli fatto capire che non sono su Facebook passa a chiedermi il numero di telefono e al mio rifiuto mi invita a dargli il contatto Skype, inutile dirgli che non ho piacere, che sono fidanzata e che non mi interessa mantenere i rapporti con uno sconosciuto. Lui insiste per restare in contatto e passa a chiedermi la via di casa, vuole conoscermi e io sono tentata di mozzargli il pisello e dirgli che potrebbe ragionare con il cervello ed essere meno pressante, ma cerco invece le parole più dolci per fargli capire che sta esagerando. Così passa a chiedermi se può farmi una foto e questa storia continua fino a quando per fortuna non scende. L'altro ragazzo ed io siamo sollevati, perchè si stava creando una spiacevole situazione e per fortuna entrambi eravamo educati altrimenti per lui le cose non sarebbero certo finite con un sorriso ed un buona fortuna. Il mio viaggio continua con l'altro ragazzo che scende con me due fermate dopo, a Bari. Lui ci sta andando per l'incontro con i membri del club del libro. Così scopro questa cosa meravigliosa. Una volta al mese ci si incontra per discutere del libro che si è scelto per quel mese. Ottobre era il mese del Grande Gatsby e ieri si sono visti per discutere di tale libro. Che cosa meravigliosa. Una conversazione interessante con lui fatta non di Facebook e numeri di telefono ma di cinema, libri, cultura, disagi e passioni. Arrivo a Bari convinta di incontrare questa persona darle ciò che dovevo e tornare a casa. E invece non sono stata io quella a dare. Io sono andata lì con un cesto vuoto e sono tornata con tantissimi frutti. Ho conosciuto una persona meravigliosa, che si è aperta a me, che mi ha permesso di conoscerla, che mi ha dedicato il suo tempo, le sue storie, i sui racconti, che mi ha riempito di consigli, che mi ha motivato. Un incontro che porterò sempre nel cuore. Davvero. Ne sono uscita quasi sconvolta per quanta energia ci siamo scambiate. Una donna meravigliosa che si è rapportata a me come se fossimo amiche da sempre. Lei è stata la meraviglia del mio fine settimana. Ora tra le sue mani i miei pensieri e le mie parole e riflessioni nero su bianco, ma sono io che ho con me, incise indelebilmente, tutte le sue paure, ansie, emozioni, sensazioni che fanno di lei la donna meravigliosa che è diventata. Ho ripreso lo stesso treno dell'andata, fatto questa volta di ragazzini, di gente, di musicisti e caos. Sono arrivata a Foggia stremata, ma colma di conoscenze. Era ciò di cui avevo bisogno. Questo è stato il mio sabato. La scoperta di un nuovo mondo. Ed oggi? Oggi chissà cosa mi attende.
Mi sveglio, faccio colazione con calma, è sabato mattina, sta per iniziare un lungo weekend. Accendo il pc, controllo le mail e trovo la svolta alla mia giornata: devo prendere e partire. Stampo e rilego dei "documenti" fondamentali, mi preparo alla meno peggio, scendo, vado in stazione e prendo il primo treno utile per spostarmi a Bari. Pare debba incontrare una persona. Salgo sul treno, prendo posto in un vagone solitario, ci sono solo io, adoro la mia solitudine. Prendo carta e penna e inizio a fare la cosa che più amo: scrivere. Parlo di me, di cosa mi sta capitando, emozioni, sensazioni.. Sale un altro passeggero. Un ragazzo di colore. Il vagone si riempie presto del tipico odore della sua pelle, cambio posto perchè il treno parte e io sono seduta nel verso sbagliato, il ragazzo si alza, mi sorride, si presenta e mi chiede se posso parlare con lui. Conversazione tutta in inglese. Avverto il disagio di un ragazzo solo in un paese che non è suo, con una lingua che non sa e con l'inglese che qui al sud pochi parlano. Iniziamo a conversare, parliamo di Dio, di religione, di alimentazione, mi parla di lui e della sua storia. Sono affascinata da come sia facile aprirsi e raccontarsi così tanto con chi non si conosce. E poi mi diverte parlare in inglese, adoro questa lingua. In 15 minuti so tutto di lui. Prima fermata. Sale un ragazzo e si siede con noi, interviene a tratti nella conversazione e ringrazierò per sempre il suo arrivo. Il ragazzo di colore che tanto sembrava interessante e che credevo avesse solo voglia di scambiare due chiacchiere con qualcuno che non fosse il solito immigrato del villaggio in cui vive, si trasforma in uno stalker livello 6 su 10. In Italia vive da 5 mesi e non ha ancora i documenti, però ha due cellulari di ultima generazione e un account Facebook e vuole a tutti costi il mio contatto. Dopo avergli fatto capire che non sono su Facebook passa a chiedermi il numero di telefono e al mio rifiuto mi invita a dargli il contatto Skype, inutile dirgli che non ho piacere, che sono fidanzata e che non mi interessa mantenere i rapporti con uno sconosciuto. Lui insiste per restare in contatto e passa a chiedermi la via di casa, vuole conoscermi e io sono tentata di mozzargli il pisello e dirgli che potrebbe ragionare con il cervello ed essere meno pressante, ma cerco invece le parole più dolci per fargli capire che sta esagerando. Così passa a chiedermi se può farmi una foto e questa storia continua fino a quando per fortuna non scende. L'altro ragazzo ed io siamo sollevati, perchè si stava creando una spiacevole situazione e per fortuna entrambi eravamo educati altrimenti per lui le cose non sarebbero certo finite con un sorriso ed un buona fortuna. Il mio viaggio continua con l'altro ragazzo che scende con me due fermate dopo, a Bari. Lui ci sta andando per l'incontro con i membri del club del libro. Così scopro questa cosa meravigliosa. Una volta al mese ci si incontra per discutere del libro che si è scelto per quel mese. Ottobre era il mese del Grande Gatsby e ieri si sono visti per discutere di tale libro. Che cosa meravigliosa. Una conversazione interessante con lui fatta non di Facebook e numeri di telefono ma di cinema, libri, cultura, disagi e passioni. Arrivo a Bari convinta di incontrare questa persona darle ciò che dovevo e tornare a casa. E invece non sono stata io quella a dare. Io sono andata lì con un cesto vuoto e sono tornata con tantissimi frutti. Ho conosciuto una persona meravigliosa, che si è aperta a me, che mi ha permesso di conoscerla, che mi ha dedicato il suo tempo, le sue storie, i sui racconti, che mi ha riempito di consigli, che mi ha motivato. Un incontro che porterò sempre nel cuore. Davvero. Ne sono uscita quasi sconvolta per quanta energia ci siamo scambiate. Una donna meravigliosa che si è rapportata a me come se fossimo amiche da sempre. Lei è stata la meraviglia del mio fine settimana. Ora tra le sue mani i miei pensieri e le mie parole e riflessioni nero su bianco, ma sono io che ho con me, incise indelebilmente, tutte le sue paure, ansie, emozioni, sensazioni che fanno di lei la donna meravigliosa che è diventata. Ho ripreso lo stesso treno dell'andata, fatto questa volta di ragazzini, di gente, di musicisti e caos. Sono arrivata a Foggia stremata, ma colma di conoscenze. Era ciò di cui avevo bisogno. Questo è stato il mio sabato. La scoperta di un nuovo mondo. Ed oggi? Oggi chissà cosa mi attende.
venerdì 10 ottobre 2014
Che il weekend abbia inizio!
La mia bambina è nata, è venuta al mondo. Signore e signori sono lieta di annunciare al mondo intero che il buon Emilio è stato di parola! Stamattina la mia tesi era stampata e rilegata e ho finalmente stretto tra le mie braccia le quattro copie! Una è finita dritta in segreteria dopo un'estenuante fila di oltre un'ora e mezza e le altre tre sono qui con me, dormono beate. Presto potranno prendere vita e passare tra le braccia di amici e parenti che sono proprio certa muoiano dalla voglia di coccolarla e giocare un po' con lei. Battute a parte, la tesi è nata, ora posso davvero tirare un gran bel lungo sospiro di sollievo. Ce l'ho fatta! Non mi resta che attendere che esca il calendario e saprò persino quando discuterò! Manca davvero pochissimo! Da oggi comunque posso ritenermi già libera, preparare un discorso per la discussione, preparare dei lavori di grafica e la patetica presentazione in power point non mi stressano, sono cose piacevoli che mi ruberanno pochissimo tempo, quindi sono pronta anche io per questo weekend! Allegria! Come lo passerò? Che domande, a casa naturalmente! A meno che qualche anima pia non mi chieda di uscire, prevedo serate al pc, lunghe letture e una full immersion negli episodi della mia serie televisiva preferita. Bene gente, felice weekend a tutti!! Saluti..
Cambio frequenze
Avete mai avuto la sensazione di non essere sulla stessa frequenza di tutti gli altri? Vi siete mai sentiti in un certo senso diversi, strani, fuori luogo, fuori tempo, fuori spazio? Si parla tanto di diversità ai giorni nostri e si pensa subito ai casi più estremi, ma io avverto la mia diversità quotidianamente. E non so più dire se sono gli altri ad essere troppo diversi da me o se sono io ad essere lontana e diversa quindi da loro. Gli esempi più banali che potrei farvi sono quelli sull'alimentazione o sul modo di vestire, giusto per restare sul vago. Non riesco a concepire come possa esserci ancora gente che se una maglia non è di "marca" non è una maglia o come si possa credere che con quel jeans da 200€ si è alla moda quando oggi vanno di moda le pezze al culo. Alimentazione? I miei coetanei non lavorano eppure vanno fuori per cena tutti i weekend e sono capaci di spendere 50€ in una serata sola per drink e alcolici. Io chiedo a uno qualsiasi di voi di spiegarmi il senso di spendere 50€ in bottiglie di alcolici o super alcolici per passare una serata. Mi spiegate proprio come funziona il "divertirsi" in questo modo? Io ho amici che il venerdì sera da anni sanno fare solo quello. Il top sono quelli che poi ci aggiungono anche la notte brava in discoteca! Io non voglio criticare nessuno, voglio capire. Perchè le fasi della vita esistono. A me sta bene che ognuno di noi passi la fase vestiti di marca IN vestiti cinesini OUT, serata con alcool IN e serata in disco SUPER IN, ma poi, insomma, le fasi si superano. Hai quasi trent'anni, la vita è fatta di altro. No? Ecco, io mi sono sempre sentita un po' aliena. Un po' diversa dai miei coetanei e dai ragazzi in genere. Quando a 18 anni tutti sognano la macchina, io la patente manco la volevo perchè era figo prendere la circolare con le mie amiche di sempre o meglio, noi che eravamo alternative, camminavamo a piedi. Che poi anche lì insomma dovevate vederci a fare i chilometri negli orari più improbabili per non essere vincolati dagli orari delle circolari. Io e le mie amiche non abbiamo mai detto "ehi pupa se non hai la felpa all'ultimo grido non esci con noi" perchè per noi l'ultimo grido era quello delle nostre madri alla richiesta di una felpa da 50€ e magari con quei soldi ci potevi campare un mese. Con questo non crediate che io sia la nuova Santa Maria Goretti, anche io bevo la birra, anche io ho speso soldi per il Woolrich, anche io sono andata il venerdì sera al Play, anche io ho comprato la bottiglia di vodka a società, ho fatto quasi tutto quello che fanno tutti, ma insomma, sono fasi, poi le vivi, cresci, fai due conti, fai un reso a te stesso e le superi, passano, vai avanti, ti crei altri interessi. E invece ieri sera ho notato proprio questo. Che non per tutti sono fasi. E allora io mi sono sentita il brutto anatroccolo della situazione, quella diversa, fuori luogo. Serata semplicissima, cinema con un'amica. A tal proposito, se siete in grado di vedere il film con i giusti filtri e anche di riderci su, tagliando il "sistema" e aggiungendo conoscenze, vi consiglio di andare a vedere Lucy, film pessimo, ma con dei contenuti non per tutti. Serata al cinema dicevamo. I volumi. Vogliamo parlare dei volumi? Sono stata mezzo film con le orecchie tappate e da ieri sera ho i fischi che temo mi sia venuto l'acufene. Ci rendiamo conto che per me ora c'è la difficoltà fisica di andare persino al cinema? E ho amiche che girano in città con lo stereo a volumi peggiori. Ma come fate? Usciamo dalla sala, raggiungiamo altre due amiche, serata pub. Anche lì solo confusione. Io e un'altra amica ci guardavamo e ci siamo chieste perchè non eravamo a casa sul divano o a letto. La gente urla su altra gente per fare discorsi che si ripetono da una vita, con sotto la musica e a video la partita. Cento cose in una. Parlo con te, ascolto la musica ma vedo la partita. Concentrazione livello uno. A questo aggiungete boccali di birra, sigaretta ogni mezzo morso al panino, cellulare in mano e sorriso di qualsiasi morto di figa in sala alla prima (anche cessa purchè respiri) ragazza che passava. Per me è stato surreale. Io non rientro più in queste frequenze. Ho solo 24 anni, non sono una vecchia! Eppure sono abituata a non uscire mai, non coltivo più le mie amicizie. Loro non mi invitano ad uscire e io non ne sento più il bisogno. Se mi sto ammalando, lasciatemi senza cura, perchè a queste condizioni, preferisco la mia vita. Preferisco cenare con mia madre, passare le serate al pc, vedere video, vedere un film, andare a casa di Luca a fantasticare sul nostro mondo fatto di animali, natura e senza soldi, preferisco la stessa felpa per due giorni consecutivi, preferisco le Converse prese a 40€ su Zalando alle Prada, preferisco le mie amiche che mi parlano di animali che non si uccidono e non la bionda al tavolo dietro che parla del nuovo rossetto in offerta a soli 30€ mentre noi, ieri, in 4, a stento abbiamo speso 20€ per una serata. Questione di frequenze insomma.. Ad ognuno la sua.
giovedì 9 ottobre 2014
Aggiornamenti
I giorni passano e qui ci sono cento cose da fare e non ho mai tempo per aggiornare il mio blog! Che bimba cattiva che sono! Questa è stata una settimana pienissima, ho finalmente chiuso con la tesi e mandato tutto in stampa e ogni giorno tra un errore da rivedere, un progetto da finire, c'è stato sempre un motivo che mi ha tenuto un po' lontano dal mio tempo "libero" che spesso dedico a voi, a questo blog! Però, insomma, ne è valsa la pena! Con la tesi ho chiuso finalmente. Ieri sono andata dal buon Emilio a consegnare anche il file per la copertina e insomma il gioco è fatto! Oggi si passava alla fase "rilegatura" e domani avrò le mie quattro copie ufficiali. Finalmente! Così posso consegnare tutto in segreteria e dire: il dado è tratto. Poi non mi resterà che preparare una semplicissima presentazione in power point, che tanto considero sfigate, ma che insomma, serve! Almeno per far raccapezzare chi quel giorno vorrà fingere di prestare attenzione alle mie parole. E un po' anche per me così evito di fare discorsi eterni e mi organizzo nel limite massimo dei miei 15 minuti da "colei che spiega". Arrivasse subito quel giorno, non vedo l'ora di finire! Anche perchè poi verrà il bello. Io i miei progetti già li ho ben chiari, almeno per i prossimi mesi, diciamo che fino alla fine di questo 2014 saprò cosa voglio fare. Anche se, come dico sempre io, la vita è imprevedibile, mai fare troppi progetti. Credo comunque che sia arrivato il momento di lanciare la bomba. Che fine farà la nostra Lari dopo la tesi? Spiccherà il volo. Mica nel senso letterale, proprio in quello fisico! Ho un bel biglietto solo andata per Londra che aspetta sulla mia scrivania di essere solo usato! Ebbene si, mi trasferisco nel paese della pioggia, della regina e di tante cose belle! Vivrò senza il bidet, senza lo spaghetto al pomodoro fresco, con il fish and chips, la Regina, senza sole e con tanto freddo, senza mare ma con la neve! Anche io sarà tra gli immigrati. Anche io ragazza in fuga. Da questa Italia che toglie e non da, che promette e non mantiene che illude e demoralizza. La mia voglia di scappare da tutto ciò che non posso più nè accettare nè cambiare mi porterà lontano dalla bella Puglia, lontano da casa, lontano dalla mia solita routine! I prossimi post li dedicherò a questa mia "fuga" imminente, così vivrete con me tutto dall'inizio, visto che per ora sono ancora una di voi, che vive a casa con la mamma, che studia, che fa i conti con la crisi. Teniamo duro, presto usciremo dal tunnel.
martedì 7 ottobre 2014
Volere è potere
Ed eccoci. La settimana è iniziata a stento da due giorni ma sembra già troppo stressante per me! Questa storia della tesi mi sta sfuggendo di mano! Gente che apre copisterie e poi non sa nemmeno in che formato si consegna un file di stampa, altri che non stampano i fuori formato, ho conosciuto gente assurda in soli due giorni. Per fortuna mi sono affidata ai consigli del mio angelo custode e ho trovato "l'angolo di Emilio". Emilio è ufficialmente la persona più competente nel suo campo che io abbia potuto conoscere in questi giorni. A lui ho affidato il file di stampa e pare che tra 2 giorni finalmente verrà alla luce la mia tesi! Che gioia. Ma quante insidie! Ogni giorno una correzione, ogni giorno un problema, una novità, un ripensamento.. Eppure mi sono avviata per tempo! Con oggi ho chiuso comunque, il file è in stampa e la bambina verrà al mondo presto! Il buon Emilio stamperà anche la copertina e rilegherà tutto, sono in buone mani. Adesso posso tirare un mezzo sospiro di sollievo! Quando avrò tra le mani il mio gioiellino, invece, potrò finalmente sentirmi sollevata! Per ora, incrociamo solo le dita e speriamo bene! A proposito di tesi, a proposito di uomini e donne buoni,.. Sapete cosa mi è successo? Avete presente il post in cui vi confidavo la mia disperazione e i miei inconvenienti nell'attenta ricerca del signor Placido? Ebbene, forse ho notizie positive! Forse esiste ancora gente "normale" che se può aiuta il prossimo, che se può fare qualcosina la fa. Sembra impossibile in un mondo dove tutto va a rotoli e dove si va a dormire con lo stesso chiodo fisso "come posso fregare il prossimo domani?". Eppure non siamo tutti così. Difatti forse qualcosa si sta muovendo, forse il mio desiderio di raggiungere Michele Placido o anche solo di fargli leggere la mia tesi e di fargli vedere Foggia con gli occhi di chi ci vive ed il teatro con gli occhi di chi l'ha visto morire in silenzio, non resterà solo un desiderio. Anche in questo caso, speriamo bene! Ora mi concedo la mia pausa merenda! Tè caldo e biscotti. Ho trovato degli ottimi biscotti senza glutine e lattosio fatti con farina di mais e cocco che sono diventati per me una droga, li amo incondizionatamente! E ora mi concedo questa dolce piccola pausa! Buona settimana a tutti. E non smettete mai di sognare, apriteli 'sti cassetti!!!
domenica 5 ottobre 2014
Ci siamo quasi
Questa è una domenica che scorre lenta, lo percepisci dal risveglio, fatto con calma, dal tè caldo bevuto mentre fuori piove, dai biscotti che sono fieri di essere mangiati, non ti sfuggono, non si ammollano e crollano, restano uniti, compatti, solo per te. Stamattina mi sono alzata con calma. Mia mamma, come tutte le domeniche, era già sveglia, in cucina. Per fortuna la puntura di vespa di ieri l'ha placata, e stamattina colazione beata in silenzio, senza che proferisse parola. Posso dire che è stato bellissimo. Adoro far colazione in silenzio, raccolta con me stessa, chiusa nel mio mondo, nei miei pensieri. Anche oggi un'alta giornata di tesi. Anche oggi lavorerò al pc per concludere l'impaginazione, devo stampare in questa maledetta settimana e consegnare tutto entro il 10, giorno onomastico di mio fratello. Che mi porti bene! Poi, da quel giorno, sarò finalmente serena. Potrò tirare un sospiro di sollievo. Posso passare a cose piacevoli, rilassarmi un po', dedicarvi più tempo, finalmente mettervi al passo con me e i miei nuovi progetti, ricordiamo che qui c'è un imminente trasferimento all'estero in atto! Avrò solo da terminare alcuni lavori di grafica da presentare il giorno della discussione, rivedere un po' gli argomenti, preparare un discorso e prepararmi mentalmente ad essere una persona libera, fuori da questo falso sistema scolastico. Non vedo l'ora di chiudere il cerchio, di dire basta con lo studio, di chiudere il mio percorso accademico e iniziare finalmente la vita vera, che è lì fuori e che mi aspetta ormai da un po'. Che pace! Manca così poco..
Oggi mi dedicherò alla tesi per l'ultima domenica, finalmente, poi mi preparerò un buon risotto, oggi verdure, voglio provare a preparare un buon risotto agli spinaci. Vedremo di cosa sono capace! Probabilmente passerò anche il pomeriggio al pc e stasera vedrò un buon film. Dovrebbe scorrere più o meno così questa domenica da coma, uguale alle altre, sempre passiva, sempre in solitudine.
Oggi mi dedicherò alla tesi per l'ultima domenica, finalmente, poi mi preparerò un buon risotto, oggi verdure, voglio provare a preparare un buon risotto agli spinaci. Vedremo di cosa sono capace! Probabilmente passerò anche il pomeriggio al pc e stasera vedrò un buon film. Dovrebbe scorrere più o meno così questa domenica da coma, uguale alle altre, sempre passiva, sempre in solitudine.
sabato 4 ottobre 2014
AAA Michele Placido CERCASI
Mi sembra sia passata una vita dall'ultima volta che ho scritto eppure sono passati pochi giorni. Sono stata molto impegnata, la tesi mi ruba tempo, ci sono cento cose da fare, escono sempre nuovi intoppi, ostacoli da aggirare, problemi da risolvere, .. ma ci siamo quasi!! Sto per chiudere il cerchio finalmente, manca davvero pochissimo. Sono passata alla fase di impaginazione della mia tesi e mi manca davvero poco, per fare le cose in grande avevo anche avuto la brillante idea di inviare una copia al noto pugliese Michele Placido, così, perchè magari poteva interessargli l'argomento visto che discuto in Storia dello Spettacolo e la mia tesi verte sulla storia dei teatri pugliesi e sulle tristi vicende del teatro della mia città di cui lui è stato nominato direttore artistico. Come me, anche lui non ama i Social Network, tant'è che le mie ricerche tra Facebook, Instagram e Twitter non hanno portato ad alcun risultato positivo. Siti web ufficiali nemmeno ne ho trovati, contatti o recapiti manco a parlarne. So che crederete io sia pazza, forse lo sono, ma quando mi salta in testa un'idea e mi fisso, nessuno può far molto per farmi cambiare idea. Non ci vedevo niente di male nel far circolare la mia tesi, ognuno scrive per essere letto e io non parlo di cavoli a merenda, parlo di cultura, di argomenti che dovrebbero interessare me, i giovani e in generale i miei concittadini e se lui avesse potuto leggere la mia tesi e spendere magari due parole per me, sarebbe stato interessante ed utile. Così ho cercato di arrivare a lui per vie traverse ed ho contattato Chiara Maci che pare non lo conosca, ho scritto a Pio e Amedeo, ma nemmeno si sono degnati di rispondere (e qui aprirei una parentesi larga così perchè questi due foggiani fino a qualche anno fa erano comuni mortali che trovavi al bar e magari scambiavano pure due parole con te, ora manco rispondono ad una mail, mentre la Maci, che nemmeno mi conosce e che si occupa di altro, ha avuto la gentilezza almeno di dirmi "cara, mi spiace ma non lo conosco") ed infine mi sono affidata ad un tweet per Luca Argentero che, manco a dirlo, mi ha ignorato completamente. Così ho contattato Pif, ma come il bello di prima e i due foggianelli, nemmeno lui si è degnato di rispondere. Disperata mi sono affidata al migliore in questo caso, Luca, un mio carissimo amico, di quelli con la A di cui si parlava qualche post fa. Lui, che credo sia sulla terra per volere degli dei, è riuscito a procurarmi due contatti. Due numeri di telefono di due colleghi teatrali di Michele Placido. Notizie ufficiali, numeri e nomi presi da un sito attendibile che si occupa di teatro! Così mi faccio coraggio e chiamo la presunta collega del Placido, nella speranza che sia almeno disponibile ad ascoltarmi e non riattacchi subito. Signori miei, lacrime e pianti. La tipa in questione non c'entrava nulla con il signor Placido e anzichè farsi due risate mi ha aggredito come se il mio sport preferito fosse disturbare la gente e prenderla in giro. A me, se domani mi chiami e mi chiedi se sono amica di Michele Placido o chi per lui, magari mi faccio due risate, ridiamo insieme, ma nè ti offendo nè ti aggredisco specie se mi sento dire gentilmente che il numero è online e non l'ho avuto chissà in che modo losco. Ma la gente non sa più sorridere, non conosce educazione, abituati così tanto a fregare il prossimo che non accettiamo più la buona fede altrui. Sconvolta ho riattaccato mandandole il link del sito in cui era ben evidente il suo nome e cognome, numero di telefono e veniva indicata quale collaboratrice del signor Placido. Nemmeno a scusarsi. Va be', tutt'oggi sono alla ricerca dell'attore, di un suo contatto, mi piacerebbe che leggesse la mia tesi, il pensiero di una ragazza che crede ancora nel teatro, nella cultura e nel progredire. Ma insomma, egli, come quello della vecchia fattoria, "Placido dormiva"...
mercoledì 1 ottobre 2014
Aggiornamenti
Finalmente è iniziato uno dei miei mesi preferiti. Benvenuto Ottobre! Adoro questo mese perchè qui a Foggia sei ancora nella fase di mezzo. Puoi ancora uscire la mattina con la mezza manica e la sera con il felpone! Sei a metà. Fa caldo la mattina e freddo la sera, sei ancora lì lì che puoi fare il progettino di trascorrere il weekend fuori, di prenderti l'ultimo sole, puoi ancora mangiare gelati, prendere un caffè con le amiche all'aperto, puoi fare i progetti, sei a metà per tutto. Ottobre è il mio mese di slancio e poi, è il mese che chiude in bellezza, con la mia festa preferita: Halloween! Voi non potete capire quanto io ami questa festa! Non me ne frega un bel fico secco se la considerate pagana, anticattolica, americana, a me piace! Io adoro Halloween! Mi piace da matti. Dolci, dolciumi, maschere terrificanti, film e cartoni a tema, meraviglioso! Mi piace da sempre, l'ho amata fin da quando la maestra Nelly alle elementari ci raccontò la storia di Jack o' lantern e andai in giro casa casa con Marcolino, Rino e Sara a chiedere dolcetto o scherzetto? e la gente ancora non sapeva, non conosceva questa magnifica festa che oggi è diventata una porcheria qui in Italia, paese di tutt'altre tradizioni che condanna pure il simpatico modo di festeggiare in maschera, chi se ne frega di 'sti defunti che tanto commemoriamo e poi li facciamo aleggiare di notte a portare calze con i dolci. Eddai. Comunque, viva Ottobre e viva Halloween e viva me che oggi sono felice! Questa è una data molto molto importante per me! L'inizio di un nuovo mese, il mese della tesi, il primo mese da laureata, l'ultimo mese qui a Foggia... Ebbene sì, cari miei è arrivato il momento di fare l'annuncio che tanto aspettate: Lari lascia la sua città, lascia questa Italia e si trasferisce all'estero! Esattamente tra un mese, il 1 Novembre, sarò un'immigrata! Adesso però, è tempo di festeggiare questo mese che viene, questo ottobre che incalza, questo periodo così meraviglioso, questo momento di transito dove salutiamo davvero l'estate e ci prepariamo all'autunno e poi al mio amato freddo invernale! Ragazzi, che sia anche per voi un mese importante, ricco di sorprese, di esperienze, di progetti, di sogni e magari, come per me, di sogni che escono dai cassetti e diventano realtà! Vi aggiornerò prestissimo su come nasce la mia voglia di andar via, sul mio aver avuto un sogno, averci creduto ed essere riuscita a farlo diventare realtà! Per ora vado a festeggiare questo nuovo mese con un bel pranzetto! Oggi un piatto tipicamente Italiano, molto amato da noi foggiani, ovviamente come tutto ciò che riguarda questo paese, non amato da me =) Che vogliamo farci? Mi hanno montato male, sono tutta sbagliata, un vero rompicapo! Mia mamma, ad un mese esatto dal mio NO al glutine ha pensato bene di comprare (perchè ormai nemmeno la si fa più con le proprie mani) la pasta fatta in casa e ha detto che per festeggiare quest'ultimo mese da italiana bisogna che ceda e mi conceda le orecchiette con la rughetta e le patate. Allora, posso anche cedere ai miei cinquanta grammi di glutine, ma proprio questo doveva essere il menu?! A me pasta rughetta e patate non è mai piaciuta! Il pomodoro non lo mangio, la rughetta non mi piace.. Ma dico io, che modo è di festeggiare? E poi venitemi a dire se io non devo dichiararmi una finta italiana! E fingiamo di apprezzare questa bandiera! Buon appetito a tutti!!
lunedì 29 settembre 2014
A free day!
Ed ecco che inizia una nuova settimana, un altro lunedì, un nuovo giorno, nuovi propositi. La settimana scorsa mi ero riproposta di ultimare la tesi, mangiare sano e aggiornarvi sulla mia prossima esperienza. Sono riuscita a terminare la mia tesi, sono nelle mani del prof che sta leggendo tutto, pagina dopo pagina, e attendo che mi dica se posso passare alla fase successiva: impaginare, inserire immagini, stampare, rilegare. Nel frattempo ho mangiato sano a giorni alterni e non vi ho ancora parlato del mio trasferimento in atto. Ebbene sì, Lari lascia l'Italia e cambia vita! Mi laureo tra meno di un mese e parto pochi giorni dopo alla volta dell'Inghilterra. Mi trasferisco nel Regno Unito. Sogno ad occhi aperti ogni giorno da quando ormai è tutto definito ed organizzato. Farò un post più dettagliato in cui vi spiegherò ogni cosa, passo dopo passo, dall'idea al sogno che sta diventando realtà. Per ora, accontentatevi di sapere che presto sarò un'extracomunitaria! Oggi in pratica è il mio primo giorno libero, poichè mi sono svegliata senza l'ansia di dover accendere il pc e scrivere e scrivere e pensare e dire e fare.. Oggi è il primo giorno senza l'ansia da scrittura tesi. Ormai posso dire di essere quasi al capolinea. Ho dormito serena, mi sono svegliata con calma, colazione in solitudine beata e poi mi sono detta che era il caso di effettuare il tanto famoso "cambio nell'armadio". Io detesto farlo. A parte che non sopporto la polvere e ci soffro proprio ogni volta che sposto la roba estiva sopra per scendere maglioni e felpe invernali, polvere che si alza, occhi che lacrimano, naso che cola, starnuti,.. una tragedia! Ma andava fatto. Come ogni volta, la mia roba, ha vita propria e di mese in mese di anno in anno non si sa come si riproduce. Così ad ogni cambio di stagione io preparo cartoni e buste di scarpe e abiti che alle volte nemmeno so di avere. Oggi ho preparato due cartoni uno solo di scarpe ed uno di vestiti che passeranno prima al setaccio di mia mamma e poi regaleremo. Mi piace regalare la roba che non uso più o quella che non ho mai usato, lo trovo utile, perchè cose che io ho gettate nell'armadio possono prendere vita negli armadi di qualcun altro ed è bellissimo quando regali le tue cose e sai che verranno usate, che non le stai gettando, ma regalando appunto. Mi piace questa sensazione! Ecco perchè ci prendo proprio gusto a dare via le mie cose. Prima mi facevo mille domande e se poi l'anno prossimo lo userò? E se magari poi riesco ad abbinarlo? E se poi.. basta! Prendi, chiediti se lo hai messo almeno una volta se la risposta è no, piega, imbusta e regala! Stop! Ed oggi è andata così. Una mattinata tra scarpe, giacche, pantaloni, maglie,.. ed ora eccoci qui. A scrivere di me e di questo mio lunedì che è appena iniziato! Abbia inizio la giornata libera dai pensieri. Felice lunedì a tutti voi, buon inizio settimana! E mi raccomando, fate il cambio di stagione, ma non gettate nulla, regalate regalate RE GA LA TE!!!
sabato 27 settembre 2014
Ultimo giro, ultima corsa
Questa per me è stata davvero una settimana intensa, molto intensa! Con oggi ho finalmente terminato le mie ore di travaglio ed ho portato alla luce la bozza finale della mia tesi. Da questo preciso momento in poi sono nelle mani del mio docente relatore che leggerà tutto e spero mi comunichi quanto prima cosa ne sarà di me. Mi aspetto che se qualcosa non vada bene arriveremo ad una conclusione pacifica nel minor tempo possibile perchè ora mi preme impaginare tutto e passare alla fase di stampa. Se dovessi scrivere un articolo su come scrivere una tesi, potrei dirvi che la mia soluzione è senza dubbio la più stressante e faticosa, ma ti lascia una pienezza ed una soddisfazione di te stesso che poche cose nella vita possono darti. Ho iniziato leggendo i libri che il mio docente relatore mi ha consigliato per poter scrivere al meglio la mia tesi, li ho letti come fossero dei romanzi, il mio passatempo, non la mia croce. Ho fatto mie le notizie e poi sono passata alla fase scrittura. Davanti ad un pc mattina e sera a scrivere parole su parole che diventavano frasi e poi pensieri e poi capitoli. Ci ho dato dentro di brutto, parlando con chi immagino legga la mia tesi, conducendo i miei lettori in una sorta di viaggio che spero trovino interessante. E adesso aspetto solo che il mio amato prof apprezzi il mio modus operandi. Se tutto va bene, settimana prossima avrò un buon testo da impaginare e così passerò da Microsoft ad Adobe, da Word ad Indesign e finalmente verrà fuori il grafico che è in me ed impaginerò tutto come se stessi realizzando il più bel libro di sempre. Finita la fase di impaginazione, passerò a quella di stampa, poi consegnerò tutto in segreteria e mi considererò una donna finalmente libera. E quel giorno vi racconterò finalmente di me e dei miei progetti post lauream che mi porteranno lontano dalla mia Foggia e lontano da questa Italia. Per ora, tesi tesi tesi e ancora tesi. Ultimo sprint, ultimo round, chiudiamo il cerchio e passiamo a miglior vita. Ovviamente se non siete amanti dello studio, se non siete dei secchioni come me o se il fatto di avere una media altissima non vi fa porre il problema di fare un buon lavoro, potrete sempre scrivere la vostra tesi in Word e lasciarla morire lì o al massimo usare PowerPoint e fare quelle orribili presentazioni che a noi grafici fanno letteralmente venire il volta stomaco con il solito Comic Sans e tutti quei grafici che fate muovere con quelle assurde freccette e colori insoliti che, porcaccia miseriaccia, non vi rendete conto che stonano?! Ma insomma, ad ognuno le proprie qualità. Fate un po' come volete, procedete pure col copia e incolla, non applicatevi o fatevi nel popò come ho fatto io, stressatevi, passate giorni insonni, ma alla fine, ciò che conta, è che possiate dire habemus thesis!!!
giovedì 25 settembre 2014
Le amiche di sempre
In linea con i miei buoni propositi anche oggi mi sono dedicata alla scrittura della tesi e ho buone speranze di credere che questa sarà l'ultima stressante e lunga settimana fatta di ore davanti ad un pc. Certo, scrivere da' soddisfazioni, lavorare al pc anche, scrivere la propria tesi poi,.. ma stanca. Ho la schiena a pezzi per via delle troppe ore seduta nelle mie assurde posizioni, la testa dopo un po' non ne può più e gli occhi poi. Le mie pause si riducono al cibo: il pranzo e la merenda. Poi stacco per cena e finisce tutto. Devo finire presto se voglio rimettermi in forza! Ieri sera però ho dato una svolta alla serata e invece di restare a casa in pigiama sono uscita con le mie best, quelle tre cesse delle mie amiche di sempre. Avete presente tutto il discorso di ieri? La distinzione amici e compagni? A queste due categorie io aggiungo anche loro, le amiche di sempre. Sono a metà tra le compagne e le amiche, perchè a volte sono troppo prese da loro stesse che non si preoccupano nemmeno di chiederti come stai, altre spariscono per mesi, poi però tornano sempre e ormai le frequento da quando sono piccola. Sono state le mie prime amiche e me le porto dietro come faccio con mio fratello, senza un perchè, fanno parte della mia vita e ci restano indiscusse senza temere che qualcuno le sculi. Di compagni vanno e vengono, ma loro restano lì. Non dovreste immaginarle come le classiche amiche che ti vedono e ti abbracciano o ti salutano con il bacetto o peggio ti chiamano "amore" o "tesoro" o cose simili. No. Affatto. Le mie amiche ti potrebbero salutare con un rutto se non fosse che spesso si ricordano di essere delle donne. Sono di quelle che ti danno della "stronza", non del "tesoro". Sono quei tipi che ti dicono che ti sei squacciata di brutto e non che hai messo qualche chilo. Noi ci consigliamo la crema per le smagliature, mica il rossetto. Le mie amiche sono peggio dei maschi. Non lanciano l'occhiata languida al bel ragazzo di turno, no, affatto, loro commentano fino a quando non perdi persino interesse nel poveretto di turno. Sono di quelle che a cena non prendono l'insalatina per rimanere in linea con la linea, sono di quelle paninazzo e birra grezza sedute al parco. In pratica prendete in considerazione tutto quello che vi hanno detto sulle dolci amiche che si raccontano segreti, si truccano insieme e si preparano e cancellatelo. Loro non si truccano ma vendono cosmetici. Loro parlano di sana alimentazione e poi mangiano patatine fritte e lasagne al pesto. Loro lavorano nel negozio di abbigliamento ma si vestono al mercato. Le mie amiche di sempre sono in pratica un controsenso vivente, ma non posso fare a meno di loro nella mia vita, anche perchè tanto quelle non si spostano, restano lì, evoglia tu a dire, non si sculano. E io non posso che credere che di amiche così, forse, ne sono rimaste troppo poche e mi dispiace se voi siete di quelle che vi chiamate ancora "amore" e "tesoro".
mercoledì 24 settembre 2014
Amico è
Augh! Cari amici avere avuto lunga giornata ieri e oggi pagare peso. Ebbene si, anche la vecchia Lari, reclusa in casa da giorni, ha messo il naso fuori dalla porta della sua cameretta e si è data alla vita sociale ieri. E che vita! Sono uscita con i miei migliori amici, le uniche persone che sanno ascoltare senza giudicare e con cui posso permettermi davvero di essere me stessa, di non avere quel peso di dover dire delle cose e farne delle altre un po' così, bloccata, comandata, perchè potrei essere vittima del loro giudizio. I migliori amici non giudicano, ascoltano, si impegnano a capirti, adorano passare il tempo con te e non perdono tempo in cose futili, costruiscono insieme a te. E io ieri ho costruito tanto con loro. Siamo stati insieme a parlare e a sognare ad occhi aperti fino alle quattro del mattino e sono tornata a casa serena, felice di averli visto e di aver concluso con loro la mia giornata. In generale io ho sempre avuto delle sfere gerarchiche, non è vero che esistono gli amici o meglio, chiariamo, non tutti sono amici. Puoi conoscere tante davvero tante persone e definirle "amici", ma erri. Quelli sono i compagni. Persone che ti affiancheranno nel tuo percorso, chi per un motivo chi per un altro, ma che poi man mano perderai, o allontanerai o peggio, vedrai con occhi diversi, magari per quello che sono. In genere i compagni non li scegli del tutto, sono le persone con cui in determinate circostanze hai piacere a stare: i compagni di corso, i compagni di palestra, di quartiere,.. Ma gli amici, non sono questi qui. Il termine AMICO ha la stessa radice del verbo AMO, as avi atum are. Ecco la secchia che è in me che viene fuori senza preavviso! Ebbene, sì, la radice della parola amico è la stessa del verbo amare, quindi l'amico è colui che si ama incondizionatamente e che ama te allo stesso modo, l'amico è amore. L'amico è colui il quale vorrai sempre con te, come disse qualcuno di importante, gli amici sono la famiglia che ti scegli. E badate bene agli amici che scegliete, perchè è da loro che trarrete le emozioni e sensazioni più importanti della vostra vita, è con loro che vi sentirete sempre a casa, anche se passate 5 ore sotto la pioggia a parlare del progetto Australia chiusi in un box con le candele. Gli amici sono quelle persone che non hanno bisogno che tu apra bocca, loro ti ascoltano e leggono che persona sei senza aver bisogno di nulla. Gli amici sono gli angeli che ci accompagnano lungo il nostro cammino senza giudizio. Io amo i miei amici. Tutti. Dal primo all'ultimo, nessuno più dell'altro. Perchè per me non esistono gli amici e i migliori amici, esistono i compagni e gli amici. E gli amici non possono essere altro che migliori. Sono quelle persone che davvero vorrai portare con te sempre e state certi che non vi servirà più di una mano per contarli tutti. Gli amici, quelli veri, sono sempre pochissimi e di solito in numero dispari. Ne basta uno solo, sarà la vostra vera casa, la vostra ancora, la vostra famiglia. Per mia fortuna, ho poche ma buone persone su cui sono pronta a scommettere che provino dei sentimenti puri nei miei confronti, ma se devo dire ad occhi chiusi i nomi di colori i quali per me farebbero tutto gratuitamente solo perchè amici, i loro nomi scendono radicalmente. Ma questo conta. Perchè noi siamo persone uniche, speciali e la nostra unicità e specialità non è per tutti. Ricordatevi, circondatevi di persone che vi fanno stare bene, di gente che sa ascoltare, che vi capisce, che vi fa sentire a casa, che vi permette di essere voi stessi, che non giudica, che ascolta, che vi ama. Abbiamo bisogni di amici, non di compagni. E non importa se stamattina ero distrutta con cento cose da fare, con le ossa rotte a causa del freddo che mi sono beccata ieri, con mezzo raffreddore e con tanta tanta sfattezza, io oggi sono piena di cose positive, di energie che ci siamo scambiati e che dureranno fino alla prossima "ricarica". Amo i miei amici e so che loro per me ci saranno sempre, almeno fino a quando io avrò bisogno di loro, e loro di me. Ed è importante che tutti voi scegliate questa vostra eterna famiglia e dedichiate e prendiate tutto l'amore incondizionato che ciascuno di noi è pronto a dare. Teneteveli cari i vostri amici, nella vita, dopo di voi, sono la cosa di cui più avrete bisogno. Anche a chilometri di distanza, anche quando crederete di avere tutto. Fidatevi.
martedì 23 settembre 2014
Lavori in corso
Ebbene anche questa giornata di studio volge al termine. Dopo aver passato più ore seduta davanti al mio pc che a fare altro, anche oggi con la mia tesi ho dato. Sto entrando nel vivo dell'argomento e districarmi tra una nota e l'altra una citazione e l'altra mi fa perdere tanto tempo, ma sto scrivendo tutto io, non sono per il copia e incolla e mi sto divertendo tantissimo. Sto immaginando la mia tesi come una sorta di libro e mi impegno a guidare i miei lettori in una sorta di viaggio che li porterà a scoprire la mia bella Puglia e i suoi teatri risalendo dalla Terra di Bari alla Capitanata per concentrarmi sulla mia città, Foggia, che sarà un po' il cuore malato della mia tesi, vista la sua tragica situazione che io tratterò solo sotto il profilo culturale e di una cultura legata al teatro. So per certo ce la tesi non verrà letta da nessuno se non da me stessa e dal mio preziosissimo relatore, per cui, semmai dovessi avere qualche amico più colto e interessato che anche solo per curiosità sfoglierà le mie pagine, voglio che sia interessato a ciò che dico e cerco di essere una buona guida. Tutti coloro che scrivono vogliono essere letti e allora perchè produrre pagine e pagine di dati, ricerche, date,.. una pesantezza che non poteva coinvolgermi. Così, ho reso il mio triste e serio argomento una sorta di viaggio dove io faccio da guida, e spero di riuscirci alla meno peggio! Con oggi sono a buon punto, quasi a metà dell'opera, quindi posso sentirmi soddisfatta e credere bene che entro questa settimana avrò del materiale da inviare al mio relatore. E spero davvero che vada tutto bene così posso passare all'impaginazione, inserimento immagini e finalmente stampa e rilegatura e allora potrò finalmente dire di aver chiuso il cerchio! E se tutto questo deve avvenire entro il 10 Ottobre, data fissata dall'Accademia per la consegna tesi, vorrà dire che da quel giorno io finalmente potrò considerarmi una donna libera! Perchè, scusate, che preoccupazioni potrà mai avere una secchiona come me che ha scritto da sola la sua tesi e che parte da 108?! Sarò così rilassata quel giorno da dover trovare un valido motivo per presentarmi alla seduta. Certo è, che dopo aver sborsato ben 100 euro solo per potermi sedere lì quel giorno davanti al trio di professori che dovrà fingere di provare interesse per tutti noi, un motivo lo troverò in quei soldi spesi. Che dire, adesso posso finalmente rilassarmi un po'. Al prossimo post!
Buon appetito!
Signori miei, se mangiare sano vuol dire avere a pranzo delle prelibatezze simili, mi chiedo che cosa ci spinga ancora a non optare per queste cose?! Addio pollo fritto e patatine oggi per me riso con gli asparagi!! Non potete capire la mia felicità quando, dopo essermi dedicata alla mia tesi per un'intera mattinata, non mi rendo conto che ormai è ora di pranzo e realizzo che oggi non mi sono preparata nulla. Mia mamma e mio fratello seguono un'alimentazione diversa, quindi non avrei potuto mangiare con loro, a meno che non avessi deciso di chiudere gli occhi e cedere a cose che di solito non mangio più. Così mi alzo dalla sedia, spengo il pc, lascio la cameretta e... magia! A tavola c'è un piatto anche per me! E non devo litigare per ricordare che io non mangio più certe cose, no, è tutto perfetto! C'è il riso che io adoro e poi, poi ci sono loro: gli asparagi. Voi non potete capire quanto io li ami. Nella mia top five del meglio del meglio in tavola dopo le zucchine e dopo i carciofi ci sono senza dubbio loro, indiscussi sovrani del risotto, gli asparagi. A me piacciono in tutti i modi e poco importa se per depurarmi i reni dopo la mia urina deve far scappare ogni essere vivente nel raggio di cinque metri. Gli asparagi sono divini. Che ne facciate un risotto, che ne facciate una frittata, che li lasciate sotto aceto, che li condiate in insalata, loro saranno sempre perfetti. Non deludono mai. Ed oggi la morte loro è stata con il riso. Cara Marina, se proprio sei curiosa, il mio risotto non prevede prezzemolo, non prevede pepe, niente burro solo prodotti sani: riso, asparagi, poco sale e dado vegetale. Stop. Un piatto unico che oggi mi ha veramente sorpreso! E se il cibo è una delle poche cose ancora legali qui in Italia, io ne approfitto, mi tuffo in questo risotto e sarò lieta di annunciarvi che ora per me è davvero una splendida giornata! Buon appetito!
Capodanno eccoti qui
A casa mia sembra Dicembre oggi. Mio fratello ha già organizzato il capodanno. Lui e gli amici hanno già prenotato i biglietti per un evento a Roma il 31 Dicembre e li hanno persino acquistati. Oggi è il giorno dei biglietti del treno e prossimamente prenotazione albergo. Mi chiedo, sono io che ancora non so che fare oggi ad essere poco all'avanguardia o sono loro a correre troppo? Perchè stamattina il calendario in cucina diceva che era lunedì 22 Settembre. Ok, mia madre vive nel passato, perchè poi ho realizzato che oggi è martedì 23 ed ho tirato via il precedente foglietto. Ma insomma, siamo a fine settembre o a metà, dipende dai punti di vista, io ancora non so cosa mi aspetta oggi e quali impegni ho e questi già prenotano fanno e dicono per Capodanno! Sicuramente per il loro tipo di evento bisognava prendere in anticipo dei posti, di certo comprare oggi un biglietto del treno per Roma gli costerà molto meno che comprarlo sotto natale, ma insomma, c'è gente che ancora va al mare e loro già organizzano eventi per accogliere il 2015. Mi aspetto che se vado a trovare nonna in questi giorni stia preparando la lista del gran cenone! Stupide feste comandate. Se c'è un periodo che io proprio non apprezzo è quello del natale. Ho sempre odiato il natale. Mi mette solo tanta ansia e tristezza. Veramente, è così malinconico. Finta gente allegra che fa regali a persone con cui durante l'anno manco si parla. Parenti serpenti che nemmeno sai di avere che mandano auguri. La neve che qui al Sud non cade mai. Gli amici sempre senza soldi e mai attivi con i quali non organizzi mai nulla. Ogni anno sempre la stessa tristissima storia! Ma non pensiamoci, siamo ancora a Settembre, ci sono i buoni propositi da mantenere e quindi addio certi pensieri e mettiamoci sotto a scrivere la tesi! Devo finire almeno un capitolo entro oggi e devo rispettare il mio corpo mangiando sano anche oggi. Ieri a pranzo ho fatto posto a due burger di soia con gli spinaci, non so se avete mai mangiato il tofu, ma è pesantissimo! Io sono stata sazia da pranzo a cena! Tant'è che per cena mi sono accontentata di due crostini di mais con formaggio spalmabile, 3 carciofini alla contadina ed uno yogurt vegetale con cereali e frutta. Stop. Niente dolci ieri e niente fritti o salse o porcherie varie. Oggi il mio menù prevede un bel risotto con gli asparagi. Adoro gli asparagi, felice che siano arrivati. Be' che dire, la tesi chiama, io resto al pc a scrivere. Ci aggiorniamo presto!
lunedì 22 settembre 2014
I Buoni Propositi Del Lunedì
Ed ecco che inizia una nuova settimana ed io voglio iniziare con il piede giusto. I buoni propositi di quest'ultima settimana di Settembre sono tre. Primo tra tutti c'è l'obiettivo tesi. Entro questa settimana, a costo di mettere delle sveglie ogni mattina e stabilire un tot di ore al giorno da dedicare alla scrittura, devo avere un prodotto finito. Il mio primo buon proposito è finire la mia tesi, inviare per email il pdf al prof e attendere chiarimenti e consigli per poter finalmente passare alla fase impaginazione, inserimento foto, stampa e rilegatura. Ho dato a me stessa il limite massimo: entro questo sabato devo avere pronta la mia tesi. Anche perchè devo rispettare le scadenze accademiche ed entro il 10 di Ottobre devo consegnare una copia stampata e rilegata della tesi. Ebbene sì, ci siamo. Sto per chiudere il cerchio. Si avvicina la data fatidica! Secondo buon proposito è senza dubbio cercare di recuperare una sana alimentazione. In questa settimana voglio dare più spazio ai cibi sani e limitare le mille schifezze di cui mi ingozzo ogni giorno. Questo spero davvero che sia un buon proposito che si mantenga nel tempo, perchè se è vero che dal primo di questo mese seguo l'alimentazione del dottor Mozzi e ne sto iniziando a trarre benefici, bisogna anche dire che non ho certo rinunciato alle salse, ai fritti, ai dolci... Senza glutine sì, senza lattosio anche, ma ci sono e devo iniziare a limitarli. E poi, terzo ed ultimo proposito ma certo non meno importante, iniziare a parlarvi dei miei progetti per il futuro che ormai è prossimo più che mai. Diciamo che qualcosa bolle in pentola, possiamo dire con largo anticipo che il 27 Ottobre sarà una data importante sue due fronti. Non solo perchè chiudo un percorso iniziato tre anni fa, non perchè avrò un titolo, ma perchè da quella data in poi io sarò un'altra persona. C'è un progetto che bolle in pentola e non vedo l'ora di parlarne con voi. Dovete solo darmi un po' di tempo, in questi giorni vi lancerò dei segnali, vi farete un'idea, vi preparerò e poi.. Inizieremo insieme una nuova avventura! Su, rimbocchiamoci le maniche e diamo inizio ad una nuova settimana! Che sia davvero interessante per tutti voi. E se li avete, segnatemi i vostri buoni propositi per chiudere questo Settembre! Felice lunedì.
domenica 21 settembre 2014
Aprite gli occhi
E così tra le note del mio amato Battisti mi ritorna la voglia di fare e mi rimetto al pc. La domenica sta finendo, scivola via come tutte le altre. Detesto questo giorno, ormai è assodato. Tutto così moscio, tutto lento, niente da fare. A me la domenica non è mai piaciuta. Fino a qualche anno fa lasciavo che scivolasse lenta fino alle 21 per vedere il mio telefilm preferito in anteprima, poi iniziai a lavorare, per cui negli ultimi tre anni la domenica era un giorno come gli altri, fatto di stress, lavoro e niente più. A maggio mi sono licenziata per cui tutti i giorni erano "liberi" e quindi la domenica era uno tra tanti. Ma insomma, sempre morta, lenta, moscia, con zero cose da fare. Oggi, come tutte le altre domeniche, sono stata in casa a non far nulla. Solite liti familiari, solita paranoia. Ho passato il pomeriggio su YouTube passando in rassegna uno dopo l'altro i video dell'11 Settembre, stanca della farsa dell'attacco terroristico e di tutti quelli che, disinformati, ancora si bevono la storiella dei 2 aerei. Manca l'informazione. Nel mondo, non solo in questo paese. E io non posso credere che dopo tutti questi anni e dopo tutte le notizie in circolazione e i video fruibili moltissimi di noi ancora si bevono la storiella Americana!! Questo post è per tutti coloro che ancora non sanno, per tutti quelli che ancora non hanno visto, per chi ha bisogno di essere scosso. Fate come me, non credete sempre a tutto. Non fate in modo che questo sistema ci manipoli fino a non sapere più chi siamo. Fatevi delle idee. Informatevi, aprite gli occhi, ci stanno usando come marionette e bisogna staccare quei fili per venire al mondo. L'attacco terroristico dell'11 Settembre non esiste. Se nessuno ancora ve l'ha detto, ve lo dico io. Uno tra tutti, vi consiglio questo video. "Perderete" poco meno di due ore a capire che non tutto quello che accade è successo veramente. Il link ve lo posto qui sotto, per chi ancora non sa, è giunto il momento di sapere. Per chi già sa, è giunta l'ora di diffondere. Perchè bisogna che ci svegliamo un po' tutti. I dormienti non possono permettersi di lasciare che tutto vada avanti, inermi.
Le mie terribili domeniche
Avete presente la calma e la serenità che si prova al mattino quando, appena svegli, non avete voglia di vedere e soprattutto parlare con nessuno e vi piace godervi gli occhi appiccicati che manco riuscite ad aprire, gli odori, il sole, fare colazione con calma, da soli, in silenzio,..? Questo è quello di cui avremmo bisogno tutti ogni mattina. Questo è quello che mi piacerebbe ritrovare anche la domenica mattina, ma, come sempre, qui è un inferno. Mia madre che non capisce che uno appena sveglio non ha voglia di parlare ed io anche meno di ascoltare e attacca a parlare di cose futili di cui a me non può minimamente interessare nulla in generale, immaginate appena svegli. Nemmeno buongiorno mi dice, attacca e parla. Da sola per giunta, perchè io non ho la forza di associare due parole figuriamoci stare lì ad ascoltare e intervenire. Lo fa sempre. Non mi rispetta mai. Non rispetta mai i miei tempi, i miei momenti. Non capisce che la mattina potrebbe essere il momento più bello di un'intera giornata, no, deve stare lì a fare domande alle quali si risponde da sola. E lì tu capisci che non le interessa mica avere una conversazione, non vuole costruire nulla, basta che apre la bocca e parla. E io la lascio parlare da sola, tanto ormai il bel momento l'ha rovinato. Ormai ho i recettori a mille e non ho più nè la calma del risveglio nè voglia di fare colazione, voglio solo sparire dal suo raggio visivo. E così mi chiudo in camera, questa è per me casa mia. Se penso a casa mia posso solo pensare alla mia stanza. Io qui ci vivo. Dormo qui, leggo qui, studio qui, in camera mia passo tutto il mio tempo. Ed è l'unico posto dove posso rifugiarmi per evitare gli incontri/scontri con mia madre e dove posso tapparmi le orecchie e non dover sentire tutte le conversazioni inutili che lei fa con mio fratello che, puntualmente sfociano in liti. Ci sono figli che non ne possono più delle liti tra genitori, io non ne posso più delle liti tra mia madre e mio fratello. Qui ogni giorno è una commedia. Ogni giorno c'è un motivo per rovinarsi la giornata, i timpani, l'umore,.. Basta! Io veramente non ne posso più. E per fortuna che andrò via. Ringrazierò sempre me stessa per essermi salvata. Per essermi dedicata del tempo a costruire la speranza di un futuro migliore, lontano da qui. Presto vi racconterò come salvarsi dalla grande triste realtà di tutti i giorni e da quella piccola e riservata che viviamo nella nostra intimità. Oggi, come ogni domenica, attenderò solo la fine della giornata. Perchè io odio le domeniche. Sono passive, sono piene di noia, non ho mai niente da fare, iniziano male e finiscono peggio. Speriamo che questa domenica non sia peggio della precedente.
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