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lunedì 1 dicembre 2014

E un mese se ne va ...

E niente alla fine è passato un mese. Oggi, primo dicembre, è esattamente un mese che sono qui in Uk. A quest'ora, un mese fa, arrivavo a Londra, impaurita, spaventata per metà, anche un po' triste e poi sconvolta. E alla fine la gioia, il periodo di adattamento, capire cosa fare, come,.. Sembra passato tanto tempo da quando sono qui e alcuni giorni invece mi sembra pochissimo, come se fossi sempre appena arrivata.
In un mese solo non ti abitui bene a tutto. Ancora oggi, nonostante sappia quali siano i miei compiti, mi chiedo se spetti a me fare una cosa o meno, quando farla, se la faccio bene.. La famiglia che mi ospita non è la tipica famiglia inglese, sono immigrati come me. Anche loro immersi per metà in una cultura che non è la loro. Cercano di mantenere comunque sempre attive le loro origini e li capisco benissimo. Ad esempio la lingua. Tra loro, marito e moglie, parlano spesso in nigeriano, non in inglese. Ed è come quando la sera al telefono io parlo in italiano con mia mamma. Il cibo, altro esempio. Di base cucinano i loro prodotti tipici che comprano qui in negozi nigeriani. Ed è esattamente come me che per quanto mi sia "piegata" al te caldo o a dolci e schifezze simili, voglio comunque la pasta, le zucchine, la philadelphia, i pomodori freschi e non la salsa, la nutella e non il burro d'arachidi, la piadina e non solo il toast. 
Vivere con loro mi fa sentire a casa. Perché loro fanno di tutto per farmi sentire come a casa mia, sempre serena, tranquilla, mai a disagio. Lei, la mamma, è perfetta. Non potevo avere di meglio. Mezza mamma e mezza sorella ormai, siamo quasi buone amiche. I bambini mi adorano, la piccola soprattutto ama il suo tempo con me ed io sono felice. Qui sto bene. Sto davvero bene. Mi piace ogni cosa di questo meraviglioso posto, persino prendere il bus anche se ci sono 6 gradi o uscire senza ombrello anche se piove, il cielo sempre grigio ormai mi piace, gli scoiattoli vaganti fanno compagnia, a poco a poco anche la lingua ti entra nelle vene, l'altro giorno in bagno pensavo in inglese e ne sono uscita sconvolta. 
Per il momento, di questo mese, ho solo cose positive di cui parlare. Non c'è qualcosa degna di negatività da essere ricordata. Anche la discussione che ho avuto con il papà di casa, è scivolata via, nonostante ci sia stata parecchio male, al punto da voler tornare a casa. Ma insomma, una persona non vale quanto tre, un giorno non è alla pari con gli altri 29 e di questo mese posso solo ricordare cose belle. Saranno tutti questi giorni così positivi a darmi la forza, la grinta e la carica per affrontare gli altri 5 che ancora mi aspettano. 
Questo mese sarà quello più movimentato, fatto di cambiamenti e movimenti e ne vedremo delle belle! Per ora il piano è restare nel Midland fino al 24 poi andremo a Londra per le vacanze di Natale e torneremo a casa i primi di Gennaio. Non so cosa mi aspetti, ma se i giorni a venire saranno magici come quelli appena trascorsi, bene, allora davvero questo è il posto che fa per me, con le persone giuste ed i momenti giusti.


Vi abbraccio. 


Lari

2 commenti:

  1. Ciao Lari,
    mi fa piacere che hai superato il periodo di adattamento in U.K. indenne!
    A proposito dei bus: vero che si fa la fila sulle fermate? Vero che sui bus non ci sono persone in piedi?
    Saluti da Napoli
    Francesco.

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  2. Si, ne sono uscita sana e salva!
    La questione bus è una delle mie preferite, adoro il loro ordine e il loro rispetto. Si attende il bus tutti sulla destra, la sinistra è lasciata sempre libera per chi scende invece; una volta che il bus arriva si aspetta con calma che i passeggeri scendano e poi, solo dopo che TUTTI quelli che dovevano scendere a quella fermata sono scesi, si sale, uno alla volta, con educazione e senza fretta. I posti a sedere ci sono per tutti, persino per le mamme con carrozzino e sempre sinonimo delle loro regole e del loro essere educati se non ci sono abbastanza posti l'autista alla fermata te lo dice col sorriso che non puoi salire se tipo hai bagagli o carrozzino o cose simili insomma. Gente in piedi accalcata che nemmeno può respirare non ne ho mai vista, nemmeno nelle ore di punta, forse perché ci sono così tanti trasporti che ognuno ha il suo. Una cosa che adoro sono i controlli, mica come da noi che magari se non sale il controllore nemmeno obliteri il biglietto! Qui, se non hai il biglietto, sul bus non puoi proprio salire! La prima cosa che fai appena metti piede sul bus è mostrare all'autista il tuo biglietto o la tua tessera, solo dopo puoi prendere posto e di tanto in tanto salgono anche altri controllori per verificare che sia tutto ok e che l'autista stia facendo bene il suo lavoro.

    Uk in tre parole: regole - rispetto - educazione

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